“FLOWERS” Una pantomima per Jean Genet… THE DVD

“FLOWERS” Una pantomima per Jean Genet… THE DVD

Here the TRAILER

Il DVD sarà presentato in anteprima mondiale giovedì 7 dicembre alle ore 18, alla presenza di Lindsay Kemp, presso la libreria Ibs + LIBRACCIO in via De’ Cerretani 16/R a Firenze.
Il maestro sarà presente anche a Roma, il 15 dicembre, presso la libreria Ibs + LIBRACCIO in via Nazionale 252-254, alle ore 17.30.

“Flowers” sarà in vendita nelle librerie Ibs dal 7 dicembre, e presto online. Per informazioni e aggiornamenti contattateci!

“Flowers” will be on sale in Ibs bookstores from December 7th, and will soon be online. For information and updates contact us!

ITA:
Risurrezione di un classico:
“Flowers – Una pantomima per Jean Genet”

Dopo alcune “selvatiche” versioni sperimentali in Scozia nei due anni precedenti, “Flowers” diventò pienamente “Flowers” nel marzo di 1974. Una nuova versione aveva debuttato a Londra a gennaio, al minuscolo Bush Theatre, tipico della scena “underground”. Ma tale fu il successo che lo spettacolo fu trasferito primo al ICA Theatre e poi al Regent Theatre: nella piena ufficialità dei teatri West End!
Ispirato liberamente dal romanzo “Notre Dames des Fleurs” di Jean Genet, e concepito, creato e messo in scena dal protagonista, Lindsay Kemp,l’irruzione di “Flowers” nel West End rappresentò il momento in cui la “rivoluzione counter-culture” prendeva d’assalto le inespugnabili mura istituzionali fra arte seria e popolare, e tra forme di performance tradizionali e sperimentali. Un successo senza compromessi, destinato a diventare un fenomeno artistico e culturale in tutto il mondo.
Artisticamente, “Flowers” era un inaudito esempio di teatrodanza non-realistico, sovvertendo distinzioni di generi e mescolando uno stravagante e personalissimo cocktail d’ispirazioni stilistiche, compreso mimo, cabaret, circo, happening, cinema anni’40, Music Hall, trance, teatro orientali, omoerotismo, giocosità, brutalità, parodia e ironia, e via dicendo. Un teatrodanza dionisiaco, costruito non con parole o costrutti intellettuali o politici, ma piuttosto con un diluvio sensoriale di immagini, colori, musica e emozioni che ha rapito il pubblico… per poi ammaliarlo con silenzio, lentezza ipnotica ed immobilità.
Culturalmente, soprattutto negli anni successivi, quando questa produzione sui generis iniziò a viaggiare per il mondo, l’arrivo di Kemp e “Flowers” in un paese dopo l’altro era come un torrente che inondava gli establishment culturali e scuotendo le certezze su comportamenti permissibili… in scena e fuori.
Quaranta anni dopo, è difficile ricordare o immaginare l’impatto storico che ebbe “Flowers” negli anni settanta, come abbatteva barriere artistiche e morali, con quanta intensità ha influenzato innumerevoli persone e società nel mondo… Australia, Spagna e Italia, e poi tutta l’Europa, est ed ovest, America del Nord, Centrale e Sud, Israele e Giappone…e ancora.
Anche se l’interpretazione ipnotica e spesso sconvolgente di Kemp come Divine era il centro radioso di “Flowers”, mentre la produzione si sviluppava negli anni di tournée si sviluppava anche la Lindsay Kemp Company. Diventò più potente, più internazionale e più sicura del linguaggio e del mondo incantato del suo leader. L’esistenza zingara, in tournée 50 settimane dell’anno, faceva sì che la compagnia non diventasse mai istituzionalizzata, rimanendo dionisiaca quanto “Flowers” … la cui potenza in scena era inseparabile dalle motivazioni e visioni dei suoi interpreti. L’ultima recita di “Flowers” fu a Buenos Aires nel 1992.
Ma il teatro dal vivo, anche all’apice della sua potenza, è una cosa così delicata e effimera! Ogni gesto vivo svanisce e scompare per sempre. Gli interpreti invecchiano e muoiono. Nel periodo di massimo fulgore di “Flowers”, le registrazioni video erano rare e di bassa qualità. E tante cose si persero negli anni di tournée interminabili. Ma recentemente, per miracolo, due registrazioni VHS sono state riscoperte, disperse fra impolverati oggetti di scena, costumi e foto sbiadite del circo.
Una girata al chiuso a Tokyo nel 1985, e l’altra all’aperto in qualche parte dell’Italia, nel 1987. E quindi, nel 2017, si è deciso di rimontare e restaurare “Flowers”, con qualche discreto taglio per compensare i tempi diversi del teatro in video rispetto a quello dal vivo.
Dedicato da Kemp a tutti quelli che negli anni furono parte di questa produzione. E specialmente coloro che non sono più con noi oggi. Così qualcosa di “Flowers” vivrà oggi… una possibile futura memoria di questa pietra miliare nella storia del teatro… un eco di questo irripetibile e fugace atto di magia.

 

EN:

“FLOWERS”… THE DVD
A resurrection of a classic:
“Flowers – A pantomime for Jean Genet”

After various earlier shockingly experimental versions staged in Scotland in the previous 2 years, “Flowers” truly became “Flowers” in March 1974. A new version had been performed in London for the first time in January, at the tiny Bush Theatre, still part of the “underground scene”. It was then transferred to the ICA Theatre, and in March opened at the Regent Theatre: in the officialdom of The West End!

Inspired loosely by Jean Genet’s novel “Notre Dame des Fleurs” and devised, designed and directed by its star, Lindsay Kemp, the arrival of “Flowers” in the West End represented the exact moment when the “counter-culture” revolution stormed the institutional walls between avant-garde and popular theatre, and between traditional and experimental forms of performance. A success without compromises, which became an international artistic and cultural phenomenon.

Artistically, “Flowers” was an unprecedented example of non-realistic dancetheatre, subverting genre distinctions and mixed with an extravagant and very personal cocktail of stylistic inspirations, including mime, cabaret, circus, happenings, cinema, Music Hall, trance ritual, oriental theatre, homoerotic sensuality, playfulness, violence, comic parody and a great deal more besides. A Dionysian dancetheatre built not on words or intellectual or political constructs, but on a sensorial flood of images, colours, music and emotions which swept the public away… and then bewitched them with silence, time-warping slowness and immobility.

Culturally, especially when this unique production began to tour the world, the arrival of Kemp and “Flowers” in one country after another had the effect of a wave suddenly flooding cultural establishments and shaking certainties about permissible behaviour… onstage and off.

Forty years later, it is hard to remember or imagine just how historic an impact “Flowers” had in the 1970s, how it broke down so many artistic and moral barriers, and how intensely it effected countless individuals and societies around the world… starting with Australia, Spain and Italy, and then all over Europe, East and West, in North, Central and South America, in Israel and Japan…

Although Kemp’s hypnotic and often wild performance was the radiant centre of “Flowers”, as the show evolved on tour so did the Lindsay Kemp Company, becoming stronger, more international and more experienced in the stage language andstylised otherworld of its leader. Leading a gypsy existence, touring 50 weeks a year, the Company avoided becoming an institution, remaining as Dionysian as was “Flowers”… whose onstage power was inseparable from the offstage motivations and visions of its performers. The last performance of “Flowers” was in Buenos Aires in 1992.

But performance, even at its most powerful, is such a delicate and transient thing! Each live gesture fades away and is gone forever. Performers age and die. In the heyday of “Flowers”, video recordings were rare and low in quality. And many things got lost over years of endless touring. But recently, by a miracle, two forgotten VHS recordings of live performanceswere found, scattered among the travelling circus’s dust-covered props, costumes and faded photos.One, shot indoors in Tokyo in 1985, and one outdoors somewhere in Italy, in 1987.  And so, in 2017 the idea came tore-edit and restore “Flowers”, with just a few judicious cuts to allow for the differing tempi of live theatre and video. Dedicated by Kemp to all those who over the years were part of this production. Especially to those no longer with us today. So something of “Flowers” may continue to live today… a possible future memory of a milestone in theatre history…an echo of this defiant,fleeting act of magic.

“Flowers” will be on sale in Ibs bookstores from December 7th, and will soon be online.  For information and updates contact us!

2017-12-04T14:25:26+00:00